Gucci alla Sapienza: Patrizio Di Marco in cattedra

3 Feb

Gucci P/E 2012

Il racconto di qualcuno che ce l’ha fatta: forse è proprio questo che hanno bisogno i giovani d’oggi, di sentire la bella storia di qualcuno che si è rimboccato le maniche ed è arrivato ai vertici di un’azienda. Se poi l’azienda è Gucci, le orecchie si fanno ancora più tese e la curiosità di una platea di studenti dai sogni solidi ma dalla vita precaria cresce.

È successo ieri, alla Sapienza, quando Patrizio Di Marco, amministratore delegato di Gucci si è messo davanti agli studenti con una sola promessa: “Cercherò di dirvi le cose che non troverete su Google cliccando il mio nome”. Una platea di giovani provenienti per lo più dal corso di Scienze della Moda e del Costume (ma non solo e io ne ero la prova), il corso di laurea che ha organizzato una serie di seminari per far incontrare i ragazzi con i più grandi professionisti della moda.

Di Marco arriva puntuale nonostante sia sceso dall’aereo solo due ore prima: da un lungo viaggio in Russia, ci racconta, dove ha rischiato di rimanere bloccato dal mal tempo di questi giorni. Al posto di sciorinare i numeri dell’azienda decide di cucire una lezione sulla sua esperienza personale: ci racconta di lui da ragazzo, dei suoi sogni di disegnare fumetti e viaggiare il mondo, della sua iscrizione a Economia (“Studiavo troppo, se ci ripenso sembravo un pazzo”) e dei mille cambiamenti che gli hanno cambiato la vita.

Proprio il cambiamento è il fulcro della lezione: Di Marco ci dice di non aver paura del cambiamento, di non aver paura di dar retta talvolta al nostro stomaco al posto della nostra testa. Di seguire le sensazioni quando ci troviamo di fronte a un bivio e di non stancarci mai di inseguire il divertimento: “Se il lavoro che fate non vi diverte, cambiatelo”. Mentre lo ascoltavo ero in bilico tra il pensiero che declamava lagnoso “già è difficile trovarlo il lavoro, figurati divertirsi” e quello che invece mi strillava dentro come la sirena dell’ambulanza “ha ragione marcia”.

Ha ragione e non c’è niente da fare, noi giovani dobbiamo reagire.

All’inizio mi aspettavo una lezione di economia gestionale e mi sono ritrovata con il racconto di una persona: alla fine ho capito a cosa sarebbe servito ascoltare l’esperienza di qualcuno che ce l’ha fatta. Mi è servito da motivazione.
Per arrivare a cinquant’anni e dire come ha fatto ieri Patrizio Di Marco “La mia è stata una bella carriera ma soprattutto un bel viaggio”.

Patrizio Di Marco, AD Gucci

Patrizio Di Marco, AD Gucci

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: