I modelli di vita di Piazza Italia

17 Mar
Chiara Caprì per Piazza Italia

Chiara Caprì per Piazza Italia

Era già da un po’ che avevo voglia di scrivere questo post, perchè è già da un po’ che va avanti il piano marketing del brand di fast fashion Piazza Italia che punta tutto su campagne ispirate alla gente comune e alla trasmissione di modelli di vita “realistici” e positivi. L’ultima campagna è quella che ha utilizzato come testimonial, al posto dei modelli e modelle delle agenzie, dei “modelli” di vita, ovvero ragazzi e ragazze che hanno fatto qualcosa di buono, simboli di onestà e intelligenza.

I modelli di vita della campagna 2012 ci mettono, oltre che la faccia, il loro nome, cognome e la loro storia: c’è Fabio Pisacane, calciatore, che “ha rifiutato 50.000 euro per truccare una partita”, c’è Chiara Caprì, studentessa, che ha fondato il comitato “addiopizzo” contro la malavita organizzata, c’è Dario Pallotta che ha ricevuto la medaglia di bronzo al Merito Civile per aver salvato delle persone durante il terremoto dell’Aquila, e così via. E molti altri se ne cercano ancora da Piazza Italia che ha lanciato anche il contest sulla sua pagina ufficiale Facebook “Gli eroi di Piazza Italia”, in cui si dice che se avete una storia da raccontare e vi sentite speciali per qualche ragione potrete scrivere e loro vi faranno diventare testimonial.

In realtà questo post volevo scriverlo già quando il brand di moda a prezzi democratici rispose alla, a mio modesto parere, sfortunata campagna di Diesel “Be stupid” con un più efficace “Be intelligent”: ai folli modelli di Diesel ritratti nelle pose più assurde con i jeans dal prezzo a tre cifre, Piazza Italia rispondeva con testimonial in pose normalissime, sorridenti nei loro capi da 9 euro e 90, con sopra la scritta “siate intelligenti”, quasi a dire dovete essere giusto stupidi per spendere tanto per i jeans di quell’altra marca. Sarà che la campagna di Diesel mi aveva lasciata alquanto perplessa, perchè alcuni slogan inneggiavano di fatto a una follia geniale più che alla stupidità, e pertanto il termine scelto era drasticamente sbagliato, sarà che l’intelligenza da che mondo è mondo è sempre più sexy della stupidità, ma la campagna di Piazza Italia mi era piaciuta.

La campagna dello scorso inverno, poi, ha messo sui cartelloni foto che ritraevano, nell’intento, “la gente comune”, accompagnate da uno slogan – perfetto in tempi di crisi –i veri miracoli li facciamo noi”: operaie dal volto rugoso, studentesse, padri di famiglia con bambini piccoli. Insomma, le corde emozionali venivano toccate tutte. E ora, con la primavera, i modelli di vita. Il marketing di Piazza Italia, è pur sempre marketing, e quindi tutto è naturalmente studiato a scopi commerciali, emozioni comprese. Però l’idea che si voglia trasmettere, anche solo per scopi di vendita, un modello di società realistico, democratico e “onesto”, lo trovo ammirevole, soprattutto in tempi di profonda crisi politica e culturale, per stendere un velo su quella economica.

Fabio Pisacane per Piazza Italia

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Piazza Italia

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