“The lipstick effect”: in tempo di crisi ci trucchiamo meglio e di più

19 Giu

Rouge Coco Shine Chanel 2012

Le donne durante la crisi spendono di più in make up. E non solo per un fondotinta che copra le inevitabili occhiaie dovute allo stress da posto precario o di far quadrare i conti a fine mese. Le donne durante la crisi spendono per beauty di lusso e make up dal prezzo esorbitante anche su quei prodotti – come il rossetto – sui quali potrebbero trovare una alternativa economica. E invece, a quanto pare, al lipstick dal colore brillante e all’ultimo grido non si rinuncia nemmeno in tempi di recessione.

Non sono io a dirlo ma delle ricerche effettuate presso la Texas Christian University, l’università del Minnesota, la University of Texas at San Antonio e l’Arizona State University. Come si legge in questo articolo sull’Huffington Post, il risultato della ricerca è stato chiama “lipstick effect”, ovvero l’effetto-rossetto: in tempi di crisi economica e incertezza finanziaria le donne lanciano un’ancora per la propria salvazza umorale (almeno quella) tra le proposte della profumeria.

La ricerca è composta da cinque studi: il primo ha rilevato che durante la recessione, negli scorsi 20 anni, le donne hanno ricollocato le spese che prima facevano per altri oggetti nei prodotti di bellezza. Il secondo, terzo e quarto studio hanno studiato che le donne giovani e single, pensando alla recessione, sono più propense a comprare prodotti di bellezza e si preoccupano di più di apparire attraenti. Il quinto studio, infine, ha scoperto che sulle donne che percepiscono la crisi le pubblicità di prodotti di bellezza che enfatizzano il fattore dell’attrativa sugli uomini funzionano di più.

In seguito a queste conclusioni gli autori della ricerca ipotizzano che crollando, durante la crisi, l’offerta di uomini finanziariamente stabili, il prezzo che la donna sceglie di pagare per attrarre l’attenzione di quei pochi che restano cresce. Come dire, la scelta delle donne di pagare di più per il loro aspetto fisico è un investimento sul futuro. Quale futuro? Quello di avere una famiglia perchè, continuano gli autori dello studio, l’impulso di conquistare un uomo ricco è perfettamente razionale in quanto un compagno con un  portafoglio pieno può permettersi in maniera migliore di crescere i figli.

Gli studi, in pratica, non ci hanno detto nulla di nuovo. La donna, anche quando compra un rossetto color albicocca, che non è un gloss ma dà comunque l’effetto bagnato e brillante alle labbra come se si avesse appena assaggiato un frutto tropicale, non lo fa per sè: lo fa per piacere all’uomo e assicurare la continuazione della specie. Ma siamo davvero così stupide?

Una Risposta to ““The lipstick effect”: in tempo di crisi ci trucchiamo meglio e di più”

  1. ghiska giugno 25, 2012 a 13:36 #

    La motivazione “metti il guinzaglio al maschio alfa” mi pare una cazzata, innanzitutto perchè anche alle felicemente accasate può piacere darsi allo shopping.
    Propenderei per un’altra spiegazione: in tempi di crisi, anche le shopaholic stringono la cinghia, e invece di buttarsi su inarrivabili abiti e accessori di lusso (oddio, magari una se li potrebbe anche permettere, ma con la crisi e le minori sicurezze persino le maniache potrebbero sentirsi in colpa sperperando certe cifre), si viziano con smalti e rossetti di lusso. Che, male che vada, costano come un paio di cinema, non come un paio di stipendi, e soddisfano quasi lo stesso.

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