Room Service. La moda d’avanguardia nella camera d’hotel

14 Lug

Room Service

Un corridoio d’albergo (il Marriot Grand Hotel Flora di via Veneto) con le stanze tutte aperte. Dentro ogni stanza una boutique degli stilisti di accessori/abiti/gioielli emergenti più cool del momento. La possibilità di conoscere, acquistare, provare, e ordinare su misura mentre si passa da una stanza all’altra sorseggiando il succo d’ananas offerto dai camerieri. Tutto questo è Room Service, il progetto legato alle giornate di Altaroma  per presentare una selezione di talenti con le loro preview autunno/inverno.

Quindici stanze per quindici designer. Mi sono fatta un giro con alcune colleghe  ed ho scoperto Ka-Mo una ragazza che ha brevettato un sistema per avere tanti sandali e una sola suola (fatta a mano, artigianalmente). Ka-Mo sono i sandali trasformisti che togliendo solo la parte superiore cambiano look. Poi sono entrata nella stanza dei designer Arnoldo][Battois che però erano una vecchia conoscenza in quanto fanno parte del progetto Fashion Index a cui ho lavorato con le mie colleghe di Moda Sapienza . In ogni caso vedere e poter indossare le loro borse sinuose con i richiami animalier è sempre  un tale piacere che abbiamo trascorso una buona mezz’ora anche nella sua camera. Siamo passate per gli abiti sofisticati di Alessandro D’Amico e per i gioielli di Giuliana Mancinelli Bonafaccia e le “borchie” di pelle di Lucilla Paci, per l’eleganza di Greta Boldini e quella di Rosa Clandestino.

L’ultima stanza dove ci siamo fermate (e tanto) è stata quella di Giancarlo Petriglia il quale è stato anche uno dei vincitori di questa edizione di Who Is On Next?, il concorso organizzato da Altaroma in collaborazione con Vogue Italia per i designer emergenti. Le sue borse di pelle morbida piene di borchie oppure i modelli di shopper con multitasche e multizip ci hanno letteralmente conquistato e non ci decidevamo più ad andare via.

“La compro?”. “Siamo qui per scrivere non per comprare”. “Ho capito, però ci sarà un motivo se scriviamo di moda”. “Vabbè, se vuoi comprala”. “Mi fai sentire poco professionale, non la compro”. “Comprala. Però prendi questa…guarda che cos’è…”. “Ma allora vedi che ti ci metti pure tu??”. “Hai ragione basta. Andiamo”. Il prossimo anno ci vado da sola.

Ka-Mo

Ka-Mo

Ka-Mo

Arnoldo Battois

Arnoldo Battois

Arnoldo Battois

Roomservice

Greta Boldini

Greta Boldini

Lucilla Paci

Lucilla Paci

Lucilla Paci

Lucilla Paci

Rosa Clandestino

Giancarlo Petriglia

Giancarlo Petriglia

Giancarlo Petrigliaù

Giancarlo Petriglia

Giancarlo Petriglia

Giancarlo Petriglia

Giancarlo Petriglia

Giancarlo Petriglia

Giancarlo Petriglia

Giancarlo Petriglia

Giancarlo Petriglia

Una Risposta to “Room Service. La moda d’avanguardia nella camera d’hotel”

  1. brasjazz agosto 5, 2012 a 13:39 #

    Ciao Carlotta, sai, nella mia totale ignoranza in materia di moda, ho trovato geniali i sandali “trasformisti” Ka-Mo, seconda foto dall’alto. Ma non è tanto per la possibilità di trasformarli – che potrebbe essere anche una soluzione opinabile, una forma di “indecisione” sublimata in ecletticità – ma proprio per il progetto in sè, un disegno lineare, semplice, pulito. Per me sarebbero altrettanto geniali con la “fascia” fissa, mono-look, per così dire. Ora bastonami pure🙂 ma non resistito, sono troppo belli. Ciao, Enzo.

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