Chissà dove finiscono i soldi del mancato concerto dei Deep Purple…

17 Lug

Biglietti non rimborsati

Ieri è morto Jon Lord, co-fondatore e tastierista dei Deep Purple ma non è di questo che intendo parlare. Appresa la notizia, ieri sera sono andata subito a controllare se per caso avevano deciso di annullare il concerto previsto per il 25 luglio a Roma nell’ambito di “Rock in Roma” ed è scoperto che non solo il concerto era stato annullato ma era stato annullato già in gennaio a pochi giorni dalla messa in vendita dei biglietti. In pratica ho comprato i biglietti il 16 gennaio e la settimana successiva hanno cancellato la data: lo so, sono molto fortunata ma aspettate di leggere la fine della storia.

Infatti ho anche scoperto che il circuito che ha emesso i biglietti THE BASE aveva anche fissato un termine ultimo per rimborsare i fortunati come me che erano riusciti ad acquistare, appena usciti, i biglietti di un concerto che sarebbe stato annullato pochi giorni dopo. Il termine ultimo era il 16 aprile 2012. Ora, ok, mi rendo conto che io, avendo letto tutto ciò solo ieri, non sto sulla notizia. Colpa mia, massì, era naturale che nei mesi di febbraio e marzo avrei dovuto controllare tutti i giorni se per caso i miei Deep Purple del 25 luglio fossero stati cancellati, spostati, annullati, e in caso cosa fare per riavere i 100 euro dei biglietti. E invece dormivo sonni tranquilli.

Dietro ai miei biglietti c’è scritta chiara la dicitura: “in caso di cancellazione  dell’evento il biglietto sarà rimborsato entro e non oltre l’ottavo giorno dalla data della manifestazione”. Beh, è normale, penso io, mica possono chiudere i rimborsi quattro mesi prima della data dell’evento. E invece sì: chiamo THE BASE e mi dicono che i soldi li ho persi perchè dovevo chiedere il rimborso entro e non oltre il 16 aprile. Anche se oggi è 17 luglio e il concerto è previsto per il 25.  Vado presso la loro sede perchè, mi dico, sapranno trovarmi una soluzione, non si possono perdere 100 euro così. Purtroppo la gentile ragazza che mi ha accolto non mi ha fatta entrare, mi ha ribadito che la scadenza per il rimborso era il 16 aprile e puntando il dito contro l’insegna di plastica sulla porta mi ha anche rassicurato: “Questa società ha quattro avvocati, puoi rivolgerti a chi vuoi, puoi fare tutto quello che vuoi ma tanto vinciamo noi”.

Ho perso 100 euro e come me sicuramente ce ne saranno altri che hanno scoperto che il concerto era stato cancellato solo dopo il 16 aprile, termine ultimo improrogabile e assoluto entro cui THE BASE avrebbe concesso i rimborsi. E allora mi domando: ma tutti i soldi che questi signori hanno incassato a botte di 50 euro a biglietto e che non hanno rimborsato – come i miei – ma dove finiscono? Opere di bene? Fondi per i cantanti che ormai non vendono più i dischi? Dove sono finiti i miei 100 euro visto che la settimana prossima il concerto non ci sarà e a me nessuno li restituirà?

4 Risposte to “Chissà dove finiscono i soldi del mancato concerto dei Deep Purple…”

  1. brasjazz luglio 17, 2012 a 22:24 #

    Parte dei soldi incassati e non “rimborsabili”, ritengo finiscano nelle tasche di questi “quattro avvocati (…)”, perché è anche grazie a un tale supporto che si può arrivare a generare una simile e diabolica clausola, anzi, ben due : prima, stampato sul biglietto, non oltre 8 giorni dalla data dell’evento, e poi, la virata su un limite di tempo anticipato di oltre tre mesi dalla data dell’evento. Chi ha avuto a che fare con la legge, nel senso di impugnare un “qualcosa” contro “qualcuno”, ben sa che servono un minimo di soldi, la trafila burocratica accoppiata al sonnolente calendario della magistratura e la probabile “causa persa” supportano la prevedibile scelta di non adire alle vie legali. Ritengo seriamente inquietante quell’avviso che hai citato, presente nella sede di codesti abili mercanti … Mi commuove la perdita di Jon Lord, ricordo tante foto, ero poco più che un bambino, pensavo tra me e me “che figone ‘sto tipo” … Anche se per me, chitarrista, l’occhio e … l’orecchio erano sempre puntati su Blackmore, e a seguire, su Jan Gillan, su Child in Time, per dire, beh, sì, erano altri tempi ! Ma che Jon Lord fosse malato – grave – era “noto”, stava male da circa un anno, un brutto male … Avrebbe potuto essere un campanello d’allarme, ad averlo saputo veramente prima, prima dell’acquisto del biglietto o poco dopo, ma chi poteva immaginarlo ? Avanzo un’ipotesi : tal The Base lo sapeva. E ritengo potrebbe essere l’unica leva per un possibile contenzioso di “pochi” euro contro questa inquietante organizzazione di eventi. Oppure, è psicologico e statistico che dopo tanti mesi, 50 euro spesi vengano metabolizzati come per l’appunto, ormai spesi.
    Ciao, Enzo.

    • Carlotta Balena luglio 17, 2012 a 22:30 #

      Ciao Enzo, l’annullamento del concerto non è legato alla morte di Jon Lord, infatti era stato cancellato subito dopo la messa in vendita dei biglietti. La spiacevole notizia, però, è servita a me per capire che ormai sono fuori tempo massimo per chiedere il rimborso (ammesso che fissare un termine mesi prima della data dell’evento sia una cosa normale)

  2. brasjazz luglio 17, 2012 a 22:42 #

    Ciao Carlotta, grazie, ma tu sai perché è stata cancellata questa data ? ( Jon Lord a gennaio stava già male, molto, era ricoverato, stava lottando … ).

    • Carlotta Balena luglio 17, 2012 a 22:44 #

      Stando alla versione ufficiale “perchè i Deep Purple volevano prima completare il nuovo album e poi avviare i concerti”

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