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Ex carcere di Perugia. La prigione rinasce farfalla

27 Nov
Ex carcere di piazza Partigiani, Perugia

Ex carcere di piazza Partigiani, Perugia

Ho realizzato questo reportage nell’ex carcere di piazza Partigiani, a Perugia, una struttura che sta per tornare a nuova vita. Alcuni dei fondi dedicati alla ripresa di opere ferme, messi a disposizione dal decreto “sblocca Italia”, saranno infatti riservati alla riapertura di questo luogo abbandonato, a pochi passi dal centro storico del capoluogo umbro.

Perugia ha partecipato alla corsa per diventare “capitale europea della cultura 2019”, titolo che poi è andato a Matera. Uno dei progetti a supporto della sua candidatura è stata proprio la riqualificazione dell’ex carcere. C’è stato un concorso universitario per decidere cosa, questa prigione, dovesse diventare. L’ha vinto l’ateneo di Camerino, con un progetto che cancellerà sbarre e celle e le trasformerà in una fabbrica di cultura. Questi spazi, segnati dal peso delle esistenze che da qui sono passate, saranno luoghi dove nasceranno idee e start up. 

Qui un servizio video che ho realizzato con Laura Aguzzi per la Sgrtv, durante una speciale apertura al pubblico dell’ex carcere, trasformato per qualche ora in un luogo di teatro. 

clicca sulle immagini per ingrandire

 

 

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Il centro di Roma tra arte e shopping: è il ‘Vetrinale’

26 Ott

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A metà tra la biennale e la vetrina: è il Vetrinale Festival che si realizzerà per le strade del Tridente romano da domani, 27 ottobre, fino al 3 novembre. Il progetto, che ambisce a unire l’universo artistico a quello commerciale dei negozi di moda, prevede che trenta artisti, scelti all’interno di diversi ambiti, dalla fotografia alla danza, realizzino e installino le proprie opere negli spazi di alcuni negozi del centro di Roma (“i più ‘culturalmente aperti’, si legge nel sito).

Le opere artistiche resteranno nei negozi otto giorni e ‘convivranno’ con la realtà quotidiana dell’esercizio commerciale, così che anche i clienti di passaggio diventino in qualche modo parte dell’opera. L’idea del Vetrinale è di Simona Ventullo, che cura il progetto assieme con Cecilia Casorati, Micol Di Veroli e Yuri Elena.

Qui l’elenco e la mappa dei negozi in cui avrà luogo l’iniziativa.

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Lady Dior in mostra “As Seen By” in Triennale

22 Ott

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Resterà allestita alla Triennale di Milano fino al prossimo 4 novembre la mostra “Lady Dior As Seen By” dedicata alla borsa che Christian Dior ha dedicato nel 1995 alla principessa Diana e che col tempo è diventata un simbolo della maison. La mostra celebra l’iconica borsetta presentando al pubblico una serie di rivisitazioni e interpretazioni artistiche della Lady D: c’è la foto scattata da David Lynch e quella di Jonas Akerlund, c’è un Iggy Pop vestito da donna e una rivisitazione di Peter Lindbergh. La mostra è stata realizzata in collaborazione con l’Accademia di Brera, e alcune opere esposte sono frutto dell’estero di giovanissimi artisti.

Al centro dell’esposizione c’è anche una sorta di piccola “sala cinematografica” dove i visitatori possono godersi gli short movies sulla Lady D che Dior ha girato con la bellissima Marion Cotillard ed anche un angolo hi-tech dove, tramite IPad, ci si può divertire a creare una propria Lady D digitale che vi verrà spedita via email ma che vi farà morire dalla voglia di volerne una vera, in tutte le sue impunture e charms (le bagaholic sono avvertite).

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Chiocciole blu al Duomo: è la “REgeneration”

17 Ott

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Lo scorso week end il Duomo di Milano è stato invaso da decine di lumacone di plastica blu. Erano 50, grandi circa un metro e pesanti 13 chili ciascuna. A posizionarle tra le guglie ad alta quota del Duomo (è la prima volta che un’installazione d’arte trova spazio in un luogo religioso) è stato il gruppo “Cracking Art” per dar vita a “REgeneration“: l’invasione, appunto delle lumache.

In realtà è la seconda volta che i molluschi giganti si appropriano di un luogo pubblico milanese: lo avevano già fatto tre anni fa in Piazza Scala e sono tornate dall’8 al 13 ottobre con uno scopo benefico: quello di raccogliere fondi per la ristrutturazione di alcune parti del Duomo, in particolare la Guglia Maggiore.

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L’Haute Future Fashion Academy apre a Milano

13 Ott

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È stata inaugurata l’11 ottobre con ostriche e caviale la nuova Haute Future Fashion Academy, la scuola di alta moda nel centro di Milano, in via Santa Marta 18, al cospetto del presidente della Camera Nazionale della moda, Mario Boselli, e di numerosi avventori.

L.’Academy intende diventare un punto di riferimento nel panorama della formazione nel settore del lusso e del design, posizionando i propri corsi su una fascia “alta”: un polo per fare ricerca e innovazione, una realtà che possa avviare professionisti in settori squisitamente di alta gamma.

Il party di inaugurazione “Caviar and oysters” ha rispecchiato bene le premesse della nuova Haute Future Fashion Academy. Tappeto rosso, un numero forse eccessivo di fotografi “sguinzagliati” tra gli ospiti per immortalare la serata, una Lamborghini nera brandizzata al centro del cortile tra l’aula magna e le classi, camerieri che entravano e uscivano con vassoi colmi di ostriche e tartine al caviale: non mancava nulla, la scuola del lusso è servita. Ora manca solo il parere degli studenti!

Qui tutte le info su corsi, master e summer school.

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Renzo Piano e il nuovo Museo di Oslo, tra cielo e acqua

20 Set

Tjuvholmen Art Museum

Conto alla rovescia per il Tjuvholmen Art Museum, il nuovo museo d’arte contemporanea di Oslo, progettato da Renzo Piano, che sarà inaugurato il prossimo 27 settembre. Oggi il grande architetto dalle pagine culturali de Il Corriere della Sera, descrive il suo ultimo lavoro adagiato sul lungomare di Oslo in un’interessante intervista di Stefano Bucci, che vi consiglio.

“Un itinerario tra natura e arte. Un’esperienza che si traduce in una serie di spazi, illuminati dalla luce naturale filtrata dal tetto di vetro. Proprio quel tetto ricurvo è l’elemento che più identifica il nuovo museo. E che in qualche modo dà il benvenuto, anche da lontano, al visitatore. E poi ci sono le colonne di acciaio che rimandano agli alberi delle barche a vela ormeggiate nel porto”.

Renzo Piano nell’intervista descrive così il suo progetto, che ho avuto modo di seguire sin dall’inizio, e che è stato realizzato con una velocità che dalle nostre parti è impensabile. L’ultima volta che sono stata ad Oslo, ad agosto, l’ho visto quasi finito e mi sono stupita dei progressi che avevano fatto in qualche mese. D’altronde è già una decina d’anni che Oslo sta “restaurando” il suo meraviglioso affaccio sul fiordo, prima con la trasformazione di Akerbrygge da porto industriale a “zona chic”, dove i giovani si ritrovano d’estate per bere una birra sul lungomare e passeggiare nelle notti senza buio. Poi con l’inaugurazione dell’Oslo Opera House dell’architetto Tarald Lundevall, che con la sua discesa nell’acqua sorge direttamente dal mare (e che poi, quando viene l’inverno e l’acqua si ghiaccia, la neve finisce direttamente nel mare ghiacciato ed è uno spettacolo vero). E ora con il Tjuvholmen Art Museum di Renzo Piano, una struttura che sembra una vela tra le vele.

Di questo museo, afferma nell’intervista, “mi piace la felicità del luogo, una felicità che si percepisce immediatamente. Ancor prima di essere inaugurato questo museo è diventato un luogo di meditazione, di consapevolezza, ma anche di incontro. Dove magari prendere un caffè, guardando le barche che passano”. E’ vero: questo è un luogo felice. Il museo si erge su una struttura dove l’acqua passa sotto, ed è circondato da una zona verde dove ci si può sdraiare, si può mangiare, parlare o riflettere.

“L’arte e i musei devono essere sempre luoghi di scambio e di incontro. Il Tjuvholmen lo è: i visitatori potranno entrare e uscire tranquillamente dalle sale, mettersi a guardare l’acqua e gli alberi. E se ne avranno voglia potranno persino farsi un bel bagno in mare e prendere il sole sulla spiaggia. Il mio museo comincia fuori”. E poi prosegue dentro, dove, tra gli altri, saranno esposti lavori di Andy Warhol, Damien Hirst e Louise Bourgeois.

Tjuvholmen Art Museum

Tjuvholmen Art Museum

Tjuvholmen Art Museum

Oslo Opera House

Oslo Opera House

Oslo Opera House

Akerbrygge – Oslo

 

 

 

 

 

 

 

 

Vogue America September Issue: eccolo!

16 Set

Vogue Usa September 2012

Ve lo avevo anticipato: ed eccolo qui, il numero-record di Vogue America che in occasione del suo 120esimo compleanno sceglie l’importante ‘September issue‘ (quello che mostra le collezioni invernali) per portare in edicola un numero di 916 pagine, entrando nel guinness per la rivista più spessa mai pubblicata. L’ho preso direttamente in America, a New York, un paio di settimane fa. Ed ho pensato di scattare qualche foto per farvelo vedere.

Il giornale apre con due copertine storiche di Vogue America: la prima é del 1 novembre 1949 e costava 50 centesimi, la seconda é quella dello storico numero 1 pubblicato il 17 dicembre 1892, in bianco e nero.

Alcune pagine pubblicitarie hanno scelto di rendere omaggio all’anniversario di Vogue America con servizi speciali: é il caso di Dior che dedica due ampie pagine a fisarmonica al compleanno della rivista con foto di Patrick Demarchelier.

Infine arriva l’intervista e servizio chiacchieratissimo di Lady Gaga (la cantante aveva diffuso in anteprima uno scatto su Twitter) dove appare con i copricapi di volpe di Marc Jacobs.

Vogue Usa September 2012

Vogue Usa September 2012

Vogue Usa September 2012

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Vogue Usa September 2012

Vogue Usa September 2012

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Vogue Usa September 2012

Vogue Usa September 2012

Vogue Usa September 2012

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