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Stella Jean ospite a Talking IED !

10 Apr
Stella Jean SS 2013.

Stella Jean SS 2013

Domani, 11 aprile, la stilista Stella Jean sarà ospite del ciclo di incontri “Talking IED” dedicati al mondo della moda a Roma.

Stella Jean ha vinto l’edizione del concorso di Vogue per giovani stilisti “Who’s on the next” nel 2011 e da allora ha avuto visibilità e grande apprezzamento a livello nazionale e internazionale. Durante l’incontro la stilista di origine italo-haitiana racconterà  il suo percorso creativo e risponderà alle domande della platea. Insomma, un’occasione da non perdere.

L’appuntamento con Stella Jean è allo IED di Testaccio, sede via G. Branca 122 alle ore 18:30. Ma consiglio di arrivare prima altrimenti si rischia di restare in piedi!

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Stella Jean SS 2013

Conversazione con Iris Van Herpen: per creare ho bisogno del caos

24 Apr
Iris van Herpen. Credit ph: howcool.it

Iris van Herpen. Credit ph: howcool.it

Il 19 aprile Iris Van Herpen è stata ospite del “Talkin’ IED” presso il museo MAXXI B.A.S.E. di Roma, dove ha svelato alla platea di fan accorsi numerosi (in sala solo posti in piedi e fuori dalla porta) alcuni aspetti della sua creatività.

Il nome delle collezioni.

“Il nome delle collezioni è l’ultima cosa di cui mi occupo, è molto difficile sceglierlo. La collezione “Escape” identificava proprio l’idea di fuggire dalla realtà, cosa che tuttavia non è sempre positiva: molte persone oggi lo fanno attraverso i mezzi digitali, ad esempio, e trovo eccessivo e deprimente l’attaccamento di alcuni verso questi mondi digitali completamente staccati dalla realtà. Riguardo alle altre collezioni in genere cerco di trasmettere equilibrio, intuizione e pensiero, ma anche contrapposizione, come ad esempio quella tra animali ed esseri umani”.

L’ispirazione

“L’ispirazione viene dal design, dall’arte e dai materiali. All’inizio il corpo aveva una grande importanza ma non ho mai cominciato a creare un abito pensando alla donna che lo indosserà. Non ho “icone” a cui mi ispiro quando disegno, preferisco sperimentare con i materiali. Penso che se il vestito è buono esiste comunque una donna che lo indosserà. Le cose su cui mi concentro sono l’architettura del prototipo e l’interpretazione dei materiali: chi indosserà il vestito si troverà in seguito. Non ricerco una concettualizzazione visiva, tendo a non visualizzare troppo le mie idee negli abiti. Più che altro lavoro sull’atmosfera, ho in testa una certa atmosfera e cerco di ricrearla. Ho letteralmente bisogno del caos per produrre, se sono troppo strutturata mi perdo e questo mi terrorizza“.

I materiali

“Spesso finisco per utilizzare materiali diversi da quelli a cui avevo pensato all’inizio. Faccio moltissimi esperimenti, l’ottanta per cento dei quali viene letteralmente buttato. Talvolta penso a un materiale ma poi mi accorgo che il risultato finale non è quello che volevo e quindi finisco per utilizzarne un altro completamente diverso“.

Gli abiti hanno vita propria

“In genere i fotografi sono molto critici e quindi per me è più facile non lavorarci. Questo anche perché penso che i miei abiti debbano avere una “vita propria” una volta creati, è bene che le mie creazioni facciano un percorso indipendente da me. È giusto che un abito vada nelle mostre, venga fotografato e faccia un percorso indipendente da quella che era la mia idea iniziale”.

Iris van Herpen

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Iris van Herpen a Roma il 19 aprile @Maxxi

15 Apr
Iris van Herpen

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Visionaria, architettonica e futuristica. Ed il 19 aprile sarà anche in città.

Parlo di Iris van Herpen che la prossima settimana sarà ospite del ciclo di incontri organizzato dall’Istituto Europeo di Design “Talking Ied”, presso il Maxxi B.A.S.E. La ventisettenne stilista olandese presenterà al pubblico italiano le sue creazioni a metà tra la moda e l’arte (a fine marzo è stata inaugurata la sua personale al Groninger Museum di Amsterdam, dove resterà allestita, fino a settembre 2012, una selezione delle sue ultime creazioni come “Capriole” e la collezione “Micro“).

I suoi modelli (chiamateli come volete ma evitate di definirli ad abiti) giocano tutto sull’immagine del corpo in 3D: sono materici ma ariosi, lo spazio che li attraversa è tangibile sulle creazioni più architettoniche come sembra mancare in quelle più fitte, dove il reticolato di una maschera o un copricapo sembra “mummificare” la modella. Le creazioni di Iris van Herpen sembrano fuoriuscire da un programma di postproduzione digitale, risultato di un perfetto equilibrio tra peso e forma, con una precisione stilistica a metà tra il taglio laser e la piega origami. 

Dopotutto van Herpen si è formata da Alexander McQueen: l’influenza di una mente geniale c’è e si vede. Con anche il benestare di una Lady Gaga che più e più volte si è fatta vestire dall’estro di Iris.

Maxxi B.A.S.E.

19 aprile 2012, ore 18,30

Via Guido Reni, 4/A , Roma

Iris van Herpen

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Lady Gaga in Iris van Herpen

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